Noi siamo quello che pensiamo di essere

Scritto da Davide Calì e illustrato da Sonja Bugaeva, Marilena la Balena ha trovato il suo primo editore in Francia nel 2009 ma ora giunge in Italia grazie a Terre di Mezzo: un libro sulle paure e le insicurezze, una storia per imparare e ricordare insieme come affrontarle.

Marilena, la bambina protagonista del libro, teme la piscina; i suoi compagni di classe la prendono in giro per il suo peso: “mari-lena è una ba-lena”, perché lei quando si tuffa solleva un’onda enorme. Ma fra una bracciata e una cantilena arriva un’idea, un consiglio che ribalta tutta la situazione e Marilena inizia ad affrontare una a una le sue paure, proprio come ognuno di noi. Ecco perché ho desiderato intervistarla.

D: Buongiorno Marilena, come stai? Benvenuta in Italia, finalmente! Hai girato un po’ il mondo prima di venirci a trovare. Raccontami qualcosa di te e dei tuoi viaggi.
R: Buongiorno! Sto bene, grazie! In effetti sono partita dalla Francia nel 2009 con l’edizione uscita per Sarbacane, poi, prima di arrivare in Italia, l’anno scorso sono passata in Svizzera con la traduzione di Atlantis, in Spagna con quella di Zorro Rojo, a Taiwan con Magic Box For Kids e in Corea del Sud con Lux Books. Il 2011 invece è stato l’anno dei premi: innanzi tutto la selezione del White Raven in Germania, poi in Francia il Prix des Incorruptibles e il Prix Tatoulu. In Spagna ho vinto anche la prima edizione del Primer Kirico. È buffo avere ammiratori in tanti posti e non saper nemmeno parlare la loro lingua!

D: Incontri ancora il tuo maestro di nuoto?
R: No, ma ogni volta che mi sento insicura ripenso alle sue parole. Sai, certe cose, si fa presto a impararle ma anche presto a dimenticarle.

D: E con il tuo autore, Davide Calì, come ti trovi? Come è nato il vostro rapporto?
R: Non ci siamo visti molto negli ultimi anni. Ci siamo conosciuti tanto tempo fa. Io ero ancora una bambina. Lui era un po’ più sorridente.

D: Nel libro si legge “Noi siamo quello che pensiamo di essere” : allora funziona davvero? Puoi anticipare qualcosa a chi non ha ancora letto il libro?
R: È verissimo. Siamo quello che vogliamo essere, ma sai cos’è difficile? Capire cosa vuoi essere e poi volerlo essere veramente. Dentro di me abita ancora la bambina goffa che non amava andare in piscina. Devo fare grandi sforzi per convincermi che quella bambina può farcela, perché in effetti ce l’ha già fatta!

D: Ti succede ancora, ogni tanto, di sentirti “troppo pesante”?
R: Sì, spesso. Non so il perché. Ma non è una questione di peso, sai? Ora sono in perfetta forma! Ma il “peso” è una cosa che ti porti dentro, che ti appesantisce il pensiero. È la paura di non farcela. Allora ti inventi delle scuse, per non riuscire, per non provare, per non buttarti nelle cose. Così non corri il rischio di fallire perché non provando a fare le cose hai già la certezza di fallire.

D: Ti capita anche di pensare tutto il contrario di quello che vorresti, di quello che ti aiuterebbe? Ci sono pensieri che devi scacciare dalla tua mente?
R: Sì. Sai qual è il pensiero più ricorrente? Quello di avercela fatta, a superare le mie paure e i miei complessi, solo per caso. Come se cercassi di convincermi che non sono stata io a riuscire davvero, e quindi di non essere capace di rifarlo.  È una continua sfida contro un’altra me stessa!

D: Avresti mai immaginato che la tua storia e la tue esperienze personali sarebbero diventate un libro e avrebbero potuto aiutare altri bambini e anche altri adulti?
R: No. Pensavo che nei libri finissero solo le belle principesse e gli eroi coraggiosi.

D: L’emozione più bella che hai provato fino ad oggi?
R: È un segreto!

D: La tua parola preferita?
R: Non saprei… Forse mostarda, non so il perché! Ma mi piace anche barracuda.

D: Il tuo gioco preferito?
R: Immaginare la vita delle persone che vedo sull’autobus.

D: Vuoi dire qualcosa, qui davanti a tutti, al tuo autore? Non so, ringraziarlo, oppure vorresti rimproverarlo per qualcosa? Dimmi tutto, sono curiosa!
R: Beh, a rischio di offenderlo gli dico una cosa: dopo aver scritto il mio libro dovrebbe anche leggerlo. Proprio così! Dovrebbe imparare anche lui a “pensare leggero”. Non sono sicura che lo faccia. Se lo vedi, diglielo pure tu!

Grazie per questa chiacchierata, Marilena, ti auguro buon viaggio!

Qui un assaggio del libro

Titolo: Marilena la balena
Autore: Davide Calì
Editore: Terre di Mezzo Editore
Dati: 2011, 28 pp., 15 €

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