BAM! La Street Art arriva nelle Langhe

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Dal 21 al 23 giugno a Bergolo e Levice (CN), nasce il BAM Bergolo – Levice Art Museum.

Il BAM è una galleria di street art a cielo aperto concepita per promuovere e valorizzare il patrimonio artistico e urbano dell’Alta Langa e realizzata grazie agli interventi di nove street artist italiani (Corn79, Mrfijodor, Refresh Ink, SeaCreative, Truly Design, Vesod, Vs., Fabio Weik, Whatafunk) che sabato 22 giugno dipingeranno le superfici pubbliche disponibili.

Il progetto rappresenta la seconda applicazione del modello di rigenerazione degli spazi urbani sperimentato a Torino con SAM (Street Art Museum).

Il BAM è realizzato dalla Proloco di Bergolo e dal Comune di Levice nell’ambito della 3° edizione del Bergolo Art Festival, in collaborazione con le associazioni BorderGate e Il Cerchio e le Gocce, con la direzione artistica di Roberto Mastroianni e il coordinamento organizzativo di Carmelo Cambareri.

Durante le tre giornate del 3° Bergolo Art Festival oltre al BAM si terranno mostre, concerti, dj set e il 3° Concorso Nazionale di Arte Murale promosso dall’associazione ArteYBarbieria di Alba.

info: info@bam-museum.it – www.bam-museum.it

Your Shutter. Serrande d'autore a Torino

Rems182 _

In vista della IX edizione di PARATISSIMA all’ex MOI (6-10 novembre 2013), saranno coinvolti street artist di tutta Italia nella creazione di circa 40 serrande d’autore.

Il progetto, sotto la direzione artistica dell’Associazione Il Cerchio e le Gocce, si svolgerà da maggio fino a Paratissima 2013.
Gli artisti coinvolti (AK, Dab One di KNZ Clan, Mauro149 e Rems182 di Truly DesignMrfijodor, Ride, Vesod e ZorkMade) sono stati chiamati a confrontarsi sui 10 neologismi del “vocabolario allargato” dello scrittore Andrea Bajani. Dieci parole nuove coniate, sotto la guida dello scrittore, da 22 studenti, tra i 15 e i 18 anni, per illustrare la contemporaneità: Eteriderio, Monetica, Linkotico, Disfuturi, Subizionista, Sovravvivere, Onnifood, Demolitica, Disonestar, Svivere.

Fijodor Benzo. Street art, psichedelia e rivoluzione

SAM 2012 MrfijodorC’è voluto del tempo perché la Street art venisse definitivamente sdoganata, ma ora, nelle grandi città come Torino, la scena urbana è vivace e apprezzata. Qui, capita di imbattersi in murales che rivitalizzano intere facciate grigie, come quelle di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’Università, realizzate nel 2010 in occasione del festival d’arte urbana Picturn.

Culture colors your life TORINO 2010  Mrfijodor Corn79 Wens Piove Reser Truly Design«Quella prima edizione è stata importante – spiega Fijodor Benzo artista e anima dell’associazione Il Cerchio e le gocce, che del Picturin è la principale promotrice –. Abbiamo portato a Torino dei nomi importanti, anche dall’estero». Eppure, uno dei lavori che rimangono più impressi l’ha ideato lui, torinese d’adozione dal 2004. Culture colors life è un esempio delle capacità dell’artista, che coniuga una figurazione ironica e onirica, debitrice dei fumetti e dei cartoni animati, a una spiccata sensibilità cromatica. Se l’arte urbana non è più ghettizzata, è merito di artisti come lui, che vivono i muri come un luogo di sperimentazione. «Rispetto a prima si sono capite meglio le potenzialità dell’arte urbana e si sono sviluppate le capacità per rendere dei prodotti che fossero interessanti sulle grandi dimensioni. Sono aumentati il confronto e la competizione e gli artisti hanno dovuto sviluppare delle tecniche nuove per emergere».

Mrfijodor for WEEW Smart Design DIEFFE ART GALLERYL’arte di Fijodor, però, va oltre il muro, come testimoniano le opere il mostra alla galleria Dieffe di Torino, fino al 31 maggio 2013. Per tale occasione, l’artista ha decorato tre orologi creati da WEEW Smart Design. «L’uomo è un essere che rincorre il tempo e non può fare a meno di misurarlo – racconta l’artista delle tre opere –. La clessidra è stato il primo strumento di misura del tempo indipendente dalle osservazioni astronomiche. La clessidra, calcola un tempo approssimativo e variabile. Nel nostro quotidiano abbiamo molti mezzi che scandiscono il nostro tempo. Orologi inconsapevoli della nostra vita: dalla pausa caffè alla sigaretta, fino alle telefonate. Gli elefanti rosa nascono dal film Dumbo, realizzato dalla Disney nel 1941. Il piccolo elefantino ha una deformità alle orecchie, che gli provoca la derisione da parte dei personaggi del Circo nel quale vive. Una sera durante un allucinazione alcolica e psichedelica, dalla sua fantasia effervescente nascono gli elefanti rosa. Il giorno dopo, arriva l’idea di usare le sue grandi orecchie come ali per volare. Il suo difetto diventa il suo punto di forza. Nel mio immaginario gli elefantini rosa sono un simbolo di fantasia, psichedelica e di riscatto nei confronti della vita».

Natura Morta, il necessario per la sommossa- San Pietrini, molotov, limoni e tanta fantasia - 100x100cm - Mrfijodor 2013Oltre ai tre orologi, il cui ricavato dalla vendita sarà totalmente devoluto all’associazione UGI, che si occupa di bambini affetti da tumore e delle loro famiglie, la mostra presenta anche alcune tele realizzate da Fijodor. «Ultimamente, amo di più i miei lavori su tela. Sto lavorando con le ossidazioni e i giochi di trasparenze. Prima lavoro sul fondo astratto, poi nascono le figure, spesso ricorrenti, come gli elefantini rosa, che rappresentano la capacità di trasformare i propri difetti in punti di forza, oltre che la parte psichedelica e onirica». Questo è solo uno degli aspetti di gioiosa rivoluzione che traspare dalle sue opere. «Ora sto lavorando a una serie sulle rivolte popolari, trattandole sotto forma di natura morta. Sulle tele appaiono sampietrini e molotov che, esteticamente, devono molo a Morandi. Ho voluto rappresentare qualcosa di dinamico, come i moti di rivolta, attraverso una forma che fosse molto statica, come la natura morta».

Fino al 31 maggio 2013
Dieffe Arte Contemporanea
Via Porta Palatina 9, Torino
Info: www.galleriadieffe.com; www.mrfijodor.it

OBEY THE GIANT – un cortometraggio sui primi anni dello street artist Shepard Fairey

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OBEY THE GIANT è un cortometraggio sugli anni della formazione dell’artista Shepard Fairey e sulla nascita della sua celebre campagna di street art OBEY GIANT. Il film parte periodo di studio di Fairey alla  Rhode Island School of Design (1989-1992), durante il quale l’artista compose il primo dei suoi pezzi di street art a tema André the Giant. Il film è diretto da Julian Marshall.

via OBEY THE GIANT

"Living Decay" – due street artists norvegesi riportano in vita catapecchie abbandonate [video]

Living Decay

Nella magnifica scenografia naturale delle isole Lofoten, nell’estremo nord della Scandinavia, due artisti norvegesi, Dolk e Pøbel, hanno realizzato una serie di dipinti sui muri di alcune case abbandonate. Living Decay (fairy tales in the middle of nowhere), un documentario di Davide Fasolo (Nulliversi) sulla pittura e i gabbiani, bombolette spray e nuvole, paesaggi mozzafiato e case vuote nel mezzo del nulla, racconta questa sfida artistica intrapresa nel 2008. Qui ci sono un po’ di foto, se volete approfondire.

Che cosa succede in città. Torino. Questa non è Artissima

La città di Torino si appresta ad affrontare un fine settimana che può benissimo essere inteso come il vertice della sua stagione artistica. Ovviamente ci riferiamo alla tre giorni fieristica di Artissima, giunta quest’anno all’edizione della maturità, la diciottesima. Per festeggiare si è ben pensato di raddoppiare l’evento fieristico, contrapponendo alle oltre cento gallerie nazionali e internazionali che esporranno all’Oval Lingotto Fierie, un’altra manifestazione, The Others, al Museo del Carcere Le Nuove, a cui prenderanno parte altre quaranta realtà del panorama italiano. Come se non bastasse, per il settimo anno di fila, il quartiere multietnico di San Salvario diventerà il palcoscenico di Paratissima, l’evento off di Artissima, che, dismessi i panni sgangherati delle primissime edizioni, presenta un parterre di eventi tanto ampio quanto interessante.

Sembrerebbe più che sufficiente per soddisfare anche i palati onnivori degli appassionati più esigenti, ma non finisce qui. Anticipando di una settimana le infinite inaugurazioni del weekend artistico torinese prossimo venturo, lo scorso 27 ottobre, hanno aperto i battenti due mostre, accomunate l’un l’altra dall’alta qualità dell’offerta, che si spera possano trarre giovamento dall’assiepamento di aficionados del contemporaneo che prenderà presto d’assalto il capoluogo piemontese.

La mostra del collettivo Truly Design, presso la Galo Art Gallery, ha già riscosso un sorprendente successo di pubblico nella sua serata inaugurale, tanto che, avvicinandosi alla galleria, si aveva l’impressione di avere a che fare con un vivace locale notturno, più che con una mostra. Poco distante, il vernissage della personale dell’artista americana Andrea Polli, al PAV (Parco d’Arte Vivente), pur avendo richiamato un numero più ristretto di persone, non per questo è risultato meno coinvolgente.  Giostrarsi tra le due mostre nell’arco di una sola serata ha il beneficio di sottolineare ulteriormente quelle che, al momento, sono le due correnti artistiche più vivaci e stimolanti: la street art e l’arte ecologica, lontane centinai di chilometri l’una dall’altra, ma accomunate dalla capacità di instaurare un discorso diretto e immediato con il pubblico.

I quattro di Truly Design (Emanuele ‘Rems182’ Ronco, Marco ‘Mach505’ Cimberle, Rocco Emiliano ‘Ninja1’ Fava e Mauro ‘Mauro149’ Italiano) riescono ad affascinare grazie a un immaginario pop variegato e non banale, che riflette i caratteri ben distinti di ciascun membro – dai ritratti di altri writers e delle loro bombolette, ai vortici animaleschi –  e, soprattutto, per l’esplosione abilmente calibrata della gamma cromatica impiegata, che da vita a un panorama infinito di varianti, da quelle più intense e infuocate a quelle oniriche e insalubri.

 

Al PAV, Andrea Polli, con la sua mostra Breathless, gioca su un altro tipo di comunicazione che, pur fondandosi anch’essa su di un’iniziale fascinazione estetica – la cascata infuocata Particle Falls e la FIAT 500 avvolta nella nebbia da lei stessa prodotta lasciano realmente senza fiato –, travalica successivamente nella divulgazione di dati climatici estremamente complessi e astratti. Le opere della Polli sono in primo luogo dei veicoli divulgativi. Tanto la cascata digitale, che la FIAT 500 rendono visibile un lato nascosto dell’ambiente artificiale con cui abbiamo a che fare quotidianamente, la prima cambiando di intensità luminosa man mano che muta il tasso di PM10 rilevato all’ingresso del museo e la seconda manifestando l’inquinamento prodotto da una singola automobile sotto forma di vapore acqueo.

C’è da esser certi che non tutta l’arte in esposizione ad Artissima sarà in grado di far pensare quanto le opere di Andrea Polli e, men che meno – viste alcune astruse tendenze contemporanee – sarà capace di affascinare con l’immediatezza di quelle del collettivo Truly Design, ma le due mostre saranno aperte anche il prossimo fine settimana, quindi, se proprio non ne potrete più di gallerie snob che vi impongo la loro idea di arte, be’, sapete dove recarvi. Dite che vi mandiamo noi.

Truly Design – Questo non è un graffito
fino al 26 novembre 2011
Galo Art Gallery
Via Saluzzo 11/g
011 7900074
info@galoartgallery.com
www.galoartgallery.com

 

Andrea Polli – Breathless
fino al 26 febbraio 2012
PAV
Via Giordano Bruno 31
011 3182235
www.parcoartevivente.it

Sub Urb Art. Rivitalizzazione urbana a Torino. Reportage fotografico.

Reportage fotografico di Giulia Valentini.

Avete ancora pochissimi giorni per visitare Sub Urb Art. Arte Urbana in Subbuglio, progetto di rivitalizzazione urbana ideato dall’associazione Urbe (di cui avevamo già parlato qui). L’edificio dismesso che la ospita – l’ex sede della fabbrica Aspira, in Via Foggia 28 –, infatti, a breve verrà demolito. La data ufficiale di chiusura della mostra è il 31 luglio, quindi, se vi capita di passare da Torino durante il fine settimana, sentitevi obbligati ad andare a vedere gli immensi spazi “rigenerati” da alcuni dei più importanti nomi della street art torinese e italiana: Ak Dwg, BR1, Contra, Corn79, Davem, Fabrizio Visone, Galo, Gec, Halo Halo, Idipsy Diverz, Jins, KNZ, Marco Memeo, Max Petrone, Mr. Fijodor, NOx, Opiemme, Orma, Ranul, Pixel Pancho, Reser, Riccardo Nervo, Skesis, SR, Sviz + Self, Truly Design, Up, Xel, Zorkmade, Dott. Porka’s, El_Even, Elfo, Ext, Mattia Lullini, MP5, Seacreative, TO/LET, Weed, e moltissimi altri ancora.

Noi di AtlantideZine ci vogliamo fare testimoni di quello che è stato un evento importante per il mondo dell’arte di strada e non solo; una mostra affascinante e un luogo di condivisione creativo e vivace, un vero e proprio rifugio urbano. Presto, le mura dell’ex fabbrica di Via Foggia crolleranno e con esse i murales che hanno dato nuova vita alle sue pareti. Su AtlantideZine rimarranno in permanenza.

Fino al 31 luglio
Ex fabbrica Aspira
via Foggia 28, Torino
Info: http://rawtellart.blogspot.com