I supereroi dell'antichità: le divinità greche illustrate da Hey Studio

header

“Mars is the god of war, right?”
“Planet, too”
“I know it’s a planet. But the clue is ‘Greek god of war’.”
“Ares. Greeks called him Ares. Same dude, different name is all.”
“Ares fits. Thanks.”
“It’s all good. See, back in middle school and all, I used to love them myths. That stuff was deep. Truly.”
(The Wire, s02e06, “All Prologue”)

Persino un criminale come Omar Little, in tutta la sua badassery, è affascinato dalla mitologia greca. E anche noi, proprio come Omar, da bambini andavamo matti per le incredibili avventure degli abitanti dell’Olimpo. Se per merito delle Storie della Storia del Mondo di Laura Orvieto, oppure per colpa dei famigerati cartoni animati giapponesi che — da Pollon ai Cavalieri dello Zodiaco — hanno segnato la nostra infanzia, non siamo in grado di dirlo.

collage

Forse anche a causa di questa infatuazione infantile, i poster realizzati dallo studio di design Hey, di cui vedete qualche esempio in questa pagina, ci hanno immediatamente colpito. “Nell’antica Grecia” dicono quelli dello studio Hey, “c’era qualcosa di meglio dei supereroi. C’erano le divinità. Ognuna con i suoi poteri, le sue debolezze, la sua storia e i suoi seguaci”. Affascinati dall’epica classica, hanno pensato di omaggiarne i protagonisti attraverso questa serie di poster realizzata nel tipico stile dello studio spagnolo, fatto di forme geometriche semplici e coloratissime.

Le stampe, esposte di recente al Mitte di Barcellona, sono raccolte sotto l’appropriato titolo di “Oh My God“.

collage1

via Complex

Design minimalista e filosofia: Philographics

philosophygraphics02

La fortuna del design minimalista non accenna a scemare, e, dopo averne segnalato un esempio proprio qualche giorno fa, abbiamo notato un’altra serie di poster capace di generare un consistente “buzz” in rete, sia sui siti che si occupano di design, sia, più prosaicamente, sui social network (Tumblr e Pinterest in testa).

carrerasLa serie, intitolata Philographics II,  è stata realizzata dal designer Genís Carreras, spagnolo di nascita e londinese d’adozione, e prosegue l’esplorazione dell’idea avviata qualche anno fa con la prima serie Philographics, ovvero quella di “rappresentare grandi idee attraverso forme semplici”. Un concetto perfettamente aderente all’estetica dello stile neo-minimalista esploso in questi anni, applicando il quale Carreras sta perseguendo l’ambizioso obiettivo di realizzare un vero e proprio “dizionario visivo della filosofia”. La nuova serie mantiene fermo questo proposito e compie un ulteriore passo verso il completamento di quest’opera, illustrando in modo semplice ed iconico, attraverso forme geometriche e colori accesi, le grandi tendenze del pensiero filosofico e politico.

philosophygraphics01L’artista spagnolo ha anche avviato una campagna di raccolta fondi attraverso Kickstarter, mediante la quale mira a finanziare la pubblicazione di un libro che raccoglie tutti i poster realizzati fino ad ora (sono 95 in tutto) e la produzione di un box che contiene gli stessi poster in formato cartolina.

Di seguito, alcuni tra i vari “-ismi” realizzati per la nuova serie di Philographics.

altruism

individualismcollectivismsincretism

Via mmminimal

Minimal Movie Posters: i poster minimali più minimali di sempre

collage

Basta una rapida ricerca su google per rendersene conto: le rivisitazioni delle locandine dei film e delle serie tv sono uno dei fenomeni virali che hanno invaso la rete negli ultimi anni. Centinaia di designers, dai professionisti agli apprendisti fino ai semplici amatori in grado di usare Illustrator con un po’ di perizia, si sono cimentati nella reinterpretazione grafica dei poster dei classici del cinema, dei moderni blockbuster e delle serie tv di successo, dando vita ad un trend che ha riempito migliaia di bacheche su Pinterest e di blog su Tumblr.

plakaty_vectorTra tutti questi, ci ha incuriosito l’approccio di quello che, ad oggi, ci sembra il più minimalista di tutti. Stiamo parlando di Michal Krasnopolski, autore di una serie di 21 poster dedicati ad alcuni tra i maggiori successi della storia del cinema. La serie è un vero e proprio esercizio di stile, basato su un’idea di partenza molto stringente: realizzare i poster utilizzando come unici elementi costituivi le sole linee (e un po’ di gradienti…) derivate da una semplicissima griglia, che vedete riprodotta qui accanto.

Secondo il giovane designer polacco, i suoi poster non sono che un piccolo esempio di quello che è possibile creare per mezzo di questa griglia: le combinazioni compositive di segmenti dritti e curvi derivabili da questo schema sono, infatti, praticamente infinite.

Il risultato? Secondo noi, alcuni poster sono molto arguti nel richiamare iconicamente il film a cui si ispirano, mentre altre volte sono meno decifrabili. E voi cosa ne pensate?

[flgallery id=17 /]

via FastCoDesign