Design minimalista e filosofia: Philographics

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La fortuna del design minimalista non accenna a scemare, e, dopo averne segnalato un esempio proprio qualche giorno fa, abbiamo notato un’altra serie di poster capace di generare un consistente “buzz” in rete, sia sui siti che si occupano di design, sia, più prosaicamente, sui social network (Tumblr e Pinterest in testa).

carrerasLa serie, intitolata Philographics II,  è stata realizzata dal designer Genís Carreras, spagnolo di nascita e londinese d’adozione, e prosegue l’esplorazione dell’idea avviata qualche anno fa con la prima serie Philographics, ovvero quella di “rappresentare grandi idee attraverso forme semplici”. Un concetto perfettamente aderente all’estetica dello stile neo-minimalista esploso in questi anni, applicando il quale Carreras sta perseguendo l’ambizioso obiettivo di realizzare un vero e proprio “dizionario visivo della filosofia”. La nuova serie mantiene fermo questo proposito e compie un ulteriore passo verso il completamento di quest’opera, illustrando in modo semplice ed iconico, attraverso forme geometriche e colori accesi, le grandi tendenze del pensiero filosofico e politico.

philosophygraphics01L’artista spagnolo ha anche avviato una campagna di raccolta fondi attraverso Kickstarter, mediante la quale mira a finanziare la pubblicazione di un libro che raccoglie tutti i poster realizzati fino ad ora (sono 95 in tutto) e la produzione di un box che contiene gli stessi poster in formato cartolina.

Di seguito, alcuni tra i vari “-ismi” realizzati per la nuova serie di Philographics.

altruism

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Via mmminimal

Dalle profondità degli oceani, le favolose carte da gioco Poop Deck Project

treasure_chestIl clima di questi giorni è inclemente, ma il calendario parla chiaro: l’estate si avvicina. E con essa, i tanto agognati pomeriggi passati ad oziare, chi sotto l’ombrellone, chi a godersi il fresco della montagna. Da che mondo è mondo, uno dei passatempi preferiti dai vacanzieri, anche nell’era di tablet e smartphone e vari ammennicoli tecnologici, sono i giochi di carte. Chi oserebbe mai partire per le vacanze senza portarsi dietro un fedele mazzo di carte, utile per un distensivo solitario o per un’infinita sfida a scopone scientifico con gli amici? Nessuno, neanche noi.

8736100678_afd3d702be_zE siamo entusiasti per aver finalmente trovato quello che fa per noi: da oggi, infatti, abbiamo il mazzo di carte ufficiale per gli interminabili ed accesissimi tornei di burraco che infiammano l’estate qui alla redazione di AtlantideZine!

Di questo dobbiamo ringraziare i tipi della coloratissima rivista britannica Ammo Magazine, responsabili dell’organizzazione del Poop Deck Project, progetto che ha coinvolto ben 54 artisti provenienti da tutto il mondo. Il frutto della collaborazione tra i membri di questo bel gruppo di talenti lo vedete in questa pagina: un mazzo di carte completo, 52 carte da gioco e due jolly, pieno di deliziose illustrazioni tutte rigorosamente a tema marittimo. 

example_image5Invece dei consueti semi e colori, le carte di questo mazzo sono divise in quattro gruppi che, ovviamente, si adeguano al tema nautico ed acquatico scelto dagli autori: niente fiori e cuori, quindi, ma via libera a Pirate Crew, Cursed Pirates Crew, Royal Navy Officers e le mitologiche Sea Creatures. Esposte di recente alla Coninsgby Gallery di Londra, in contemporanea con le altrettanto eccezionali illustrazioni del Beermat Characters Project, le carte sono ora aquistabili alla modica cifra di 5 sterline direttamente dal sito del progetto.

Di seguito, una galleria con una selezione dei soggetti che più ci hanno colpito (per i più curiosi, sul sito è possibile dare un’occhiata a tutte le opere che compongono il mazzo e scoprire il profilo di tutti gli artisti che hanno partecipato alla sua realizzazione), ed un video, per i fanatici dell’arte della stampa come noi, dell’intero processo di realizzazione curato dalla RipeDigital. Ahoy!

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via FormFiftyFive

Minimal Movie Posters: i poster minimali più minimali di sempre

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Basta una rapida ricerca su google per rendersene conto: le rivisitazioni delle locandine dei film e delle serie tv sono uno dei fenomeni virali che hanno invaso la rete negli ultimi anni. Centinaia di designers, dai professionisti agli apprendisti fino ai semplici amatori in grado di usare Illustrator con un po’ di perizia, si sono cimentati nella reinterpretazione grafica dei poster dei classici del cinema, dei moderni blockbuster e delle serie tv di successo, dando vita ad un trend che ha riempito migliaia di bacheche su Pinterest e di blog su Tumblr.

plakaty_vectorTra tutti questi, ci ha incuriosito l’approccio di quello che, ad oggi, ci sembra il più minimalista di tutti. Stiamo parlando di Michal Krasnopolski, autore di una serie di 21 poster dedicati ad alcuni tra i maggiori successi della storia del cinema. La serie è un vero e proprio esercizio di stile, basato su un’idea di partenza molto stringente: realizzare i poster utilizzando come unici elementi costituivi le sole linee (e un po’ di gradienti…) derivate da una semplicissima griglia, che vedete riprodotta qui accanto.

Secondo il giovane designer polacco, i suoi poster non sono che un piccolo esempio di quello che è possibile creare per mezzo di questa griglia: le combinazioni compositive di segmenti dritti e curvi derivabili da questo schema sono, infatti, praticamente infinite.

Il risultato? Secondo noi, alcuni poster sono molto arguti nel richiamare iconicamente il film a cui si ispirano, mentre altre volte sono meno decifrabili. E voi cosa ne pensate?

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via FastCoDesign

Bambini dalla A alla Z

«Ci tengo a rappresentare l’intera gamma dei sentimenti dell’infanzia: presuntuosa, malvagia, antipatica, onnipotente e non solo e semplicemente “buona”, come tutti ci vogliono far credere», dice Nikolaus Heidelbach, uno dei più famosi illustratori tedeschi di libri per l’infanzia.

E quanta realtà ci sia in questa frase tanto netta lo si evince al primo colpo d’occhio dedicato a una qualsiasi delle 106 tavole esposte fino al 20 novembre presso il Goethe Institut (via Savoia, 15 – Roma). La mostra, Bambini dalla A alla Z, è ad accesso gratuito; allestita semplicemente offre un punto di vista d’autore sul mondo dell’infanzia assolutamente originale, libero dalle patine brillanti di cui spesso è investito e d’altra parte ricco di sentimenti ed emozioni che divertono e creano complicità con i visitatori.

le tavole sono quelle originali di due dei libri più celebri di Heidelbach, Was machen die Jungs? (Cosa fanno i bambini?) e Was machen die Mädchen? (Cosa fanno le bambine?), quest’ultimo appena pubblicato in Italia da Donzelli Editore.