3 canzoni per il weekend

Una canzone per ogni giorno del weekend, venerdì, sabato e domenica, per racchiudere in pochi minuti lo spirito della giornata e per riassumere in breve la settimana o il mese musicale.

missout

Venerdì

His Clancyness – Miss Out These Days

Da queste parti non facciamo mistero che ci piace His Clancyness, e molto. Poi se il nuovo singolo è Miss Out These Days – la canzone più bella del disco insieme a Machines – e se questo singolo è accompagnato da un video bellissimo dell’illustratrice Anna Deflorian, be’ allora l’accoppiata è semplicemente perfetta. Prima scelta.

http://www.hisclancyness.com/

 

Sabato

The Wave Pictures – Missoula

Stargli dietro è davvero difficile: con 6 album in 5 anni, esclusi progetti solisti, singoli e collaborazioni, i Wave Pictures si sono affermati come una delle band più prolifiche in circolazione, senza perdere – tra l’altro –  identità e qualità. Ora questo City Forgiveness, doppio album uscito nel 2013, io non l’ho ascoltato molto – faccio mea culpa – ma conto di recuperarlo proprio partendo da Missoula, nuovo scanzonato singolo uscito un paio di giorni fa. Schiacciate play, la giornata prenderà un’altra piega.

http://www.thewavepictures.com/

Domenica

Beck – Waking Light

Beck è uno di quegli eroi degli anni ’90 che nel corso tempo non ha perso smalto, scavando percorsi musicali sempre diversi e trovando nuovo slancio e linfa dal suo lavoro di produttore. Ora ritorna, dopo 6 anni, con una nuova fatica, Morning Phase, in uscita il 25 febbraio per Capitol. Ad anticipare il disco questa bellissima Waking Light che ci riporta dritti dritti al periodo di Sea Change. E non c’è che dire, è davvero un bel sentire.

http://www.beck.com/

Buon weekend a tutti.

 

3 canzoni per il weekend

Una canzone per ogni giorno del weekend, venerdì, sabato e domenica, per racchiudere in pochi minuti lo spirito della giornata e per riassumere in breve la settimana o il mese musicale

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Venerdì

Jonathan Rado – Faces

La notizia è che Jonathan Rado, uno dei due Foxygen (per intenderci: il polistrumentista, non il cantante), a settembre uscirà con un disco solista per i tipi di Woodsist,  Law And Order. In attesa di poter ascoltare tutto l’album, godiamoci questa ballad apripista.

http://jonathanrado.tumblr.com/

Sabato

Fine Before You Came – Discutibile

Ci avevano detto che si sarebbero fermati, che di loro per un po’ non avremmo sentito parlare, che la vita li avrebbe allontanati momentaneamente dalla musica. Balle. Ci hanno presi in giro. Perché i Fine Before You Came, come al loro solito, sono tornati a trovarci senza neanche avvisare, chiedere permesso, scusa, posso? No, si son presentati e basta. E noi, a braccia aperte, li abbiamo accolti ancora. Signore e signori, eccovi dunque Come fare a non tornare, disco da cui questa Discutibile  è tratta (e che potete scaricare gratuitamente, l’album tutto, cliccando sul link qui sotto). Buon ascolto.

http://finebeforeyoucame.wordpress.com/

Domenica

Still Corners – The Trip

E’ uscito da poco il nuovo disco degli Still Corners (Strange Pleasures  – Subpop, 2013), duo electro/dream londinese che già aveva fatto parlare di sé con il precedente lavoro, Creatures Of An Hour. Ora eccoceli rispuntare decisi a riconquistarci, e se le canzoni del disco sono come questa The Trip, be’ non possono che riuscirci.

http://stillcorners.tumblr.com/

Buon weekend a tutti.

3 canzoni per il weekend

Una canzone per ogni giorno del weekend, venerdì, sabato e domenica, per racchiudere in pochi minuti lo spirito della giornata e per riassumere in breve la settimana o il mese musicale

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Venerdì

Edward Sharpe & The Magnetic Zeros – Better Days

Oh, ma che meravigliosa ballad classic soul han tirato fuori quei fricchettoni di Edward Sharpe & The Magnetic Zeros?  Quattro minuti e mezzo di pathos e trasporto. Non aspettare oltre, schiaccia play e poi fallo ancora e ancora.

http://edwardsharpeandthemagneticzeros.com/

Sabato

Horrible Present – Fired By The Sun’s Pure Light

Era da un po’ di tempo che volevo parlarvi di Horrible Present, eclettico progetto musicale dietro cui si nasconde Nicola Donà, già voce dei The Calorifer Is Very Hot. Ecco, il nostro, durante le notti – le nostre notti, perché lui è a New York quindi la poesia forse è dovuta anche al fuso orario – ci regala delle canzoni oniriche, sognanti, quasi fossero delle veloci pennellate, adatte alle prime luci dell’alba di un sabato tirato fino in fondo. Buon ascolto.

https://soundcloud.com/horrible-present

Domenica

Camera Obscura – I Missed Your Party

http://widgets.4ad.com/fifthinline/widget.php

L’indie pop è roba di Glasgow e i Camera Obscura ne sono sicuramente tra i più insigni rappresentanti sia del genere che della città. E poi la domenica è malinconia, quindi quale canzone migliore di questa I Missed Your Party (tratta dal loro imminentissimo album Desire Lines)?

http://www.camera-obscura.net/

Buon weekend a tutti.

Songs For Ghosts – il dream pop di Indians

indians

La storia si avvicina a quella di una favola. Lo scorso anno, Søren Løkke Jul aka Indians, ragazzo trentatrenne di Copenaghen, inizia a far circolare su internet, attraverso un video homemade su youtube, un pugno di canzoni che riscuotono un discreto successo, tanto da paragonarlo al tanto blasonato Bon Iver. Poco dopo una telefonata sconvolge la sua vita di songwriter da cameretta: è la 4AD che lo chiama per proporgli un contratto discografico. Cose che capitano ai tempi di internet.
E Jul, entrato in studio, non delude le attese. C’è voluto quasi un anno per completare Somewhere Else ma il risultato è più che soddisfacente. Autore di un dream pop etereo e rarefatto, le sue canzoni si trovano al crocevia tra  folk, pop e post-rock, la sua voce sembra venire da regioni lontane, la sua musica evoca foreste di muschi e licheni, atmosfere di bruma e nebbia come nella migliore tradizione nordica. Canzoni possedute e animate dai fantasmi come  l’iniziale New, le ballad eteree I Am Haunted e Cakelakers, il piano delicato e malinconico di Bird, l’elettronica discreta di Lips, Lips, Lips e La Femme, gli spazi infiniti di Somewhere Else che chiude magnificamente (e magicamente) il disco.
Un album ricco di spunti e ispirazioni ma con un suono compatto, sicuro (e qui c’è sicuramente lo zampino della 4AD) quasi da opera matura. Una delle più belle sorprese di questo inizio 2013, speriamo solo  che non si tratti di una meteora.