[TORNEO] #BestOf1994: La Terza Giornata #MarchMadness

Terza giornata di gare del grande torneo AtlantideZine “Best of 1994 – XXth Anniversary” Tournament! Potrete assistere allo svolgimento delle gare sul nostro minisito dedicato al torneo, sulla nostra pagina facebook e seguendo il nostro profilo twitter. Non dimenticate che a decidere quale album accederà al prossimo turno sarete voi, lettori di AtlantideZine, votando per i vostri album preferiti. Per farlo, indicate le vostre scelte nei sondaggi presenti sul minisito, condividete le nostre immagini su facebook e retwittate i nostri messaggi su twitter. Alla fine della settimana i nostri potentissimi sistemi di calcolo, grazie ad un sofisticatissimo algoritmo sviluppato per l’occasione (…), ci forniranno il risultato aggregato delle vostre votazioni, determinando così i vincitori di ogni singolo match.

La terza giornata prevede lo svolgimento di quattro partite, tutte relative al regional South. Ecco una breve presentazione degli incontri in programma.

Alle ore 11.30, a Cuneo, IT, la testa di serie numero 1, Superunknown (Soundgarden), affronterà la numero 8, Catartica (Marlene Kuntz).

#1 Soundgarden – Superunknown. Alle squadre allenate da Cornell & Co. non è mai mancato il talento, ma la formazione messa in campo in questa annata, Superunknown, potrebbe rappresentare l’apice della loro carriera. Senza dimenticare del tutto i dettami tattici dei maestri degli Anni ’70, i giocatori di Superunknown compensano con la classe e l’intensità emotiva una minore fisicità rispetto ai (pur ottimi) predecessori. Intendiamoci, questi ragazzi sono tutt’ora un rullo compressore: Black Hole Sun ha numeri da Hall of Famer (e una faccina pulita che gli ha garantito svariate copertine sulle riviste più trendy), e il resto della squadra, Spoonman, The Day I Tried To Live e Fell On Black Days su tutti, picchia duro appena possibile, macinando a tutto campo riff granitici come pochi.
Statistiche stagionali: #1 US Billboard Top200; #4 UK Charts; 5x US platinum; 9M di copie vendute; 2 Grammy Awards.

#8 Marlene Kuntz – Catartica. Il campionato italiano non è di livello eccelso, e Catartica ha dominato facilmente la neonata C.P.I (Conference dei Produttori Indipendenti) guidata dal commissioner Maroccolo. I principi sono quelli della standard noise-rock triangle sviluppata da Moore & Gordon, adattata però alla sensibilità melodica italiana. La squadra ha elementi di spicco dai talenti multiformi: Festa Mesta fa la voce grossa in attacco, Nuotando nell’Aria è a suo agio su ritmi elettroacustici più lenti, Sonica è cresciuto emulando gli idoli di Seattle mentre Trasudamerica porta palla assecondando visioni psichedeliche e blueseggianti.
Statistiche stagionali: Debaser 4.64/5; SentireAscoltare 8/10; Storiadellamusica.it 9/10; #26 nella “Classifica dei Dischi Italiani di Sempre” secondo i voti di quelli che leggono la pagina facebook di Umberto Palazzo, quello di Umberto Palazzo e il Santo Niente (che volete da noi, abbiamo scandagliato a fondo l’internet nostrano, ma di classifiche serie e/o ufficiali neanche l’ombra…).

Superunknown vs Catartica


Alle 13, a Cleveland, OH, la testa di serie numero 2, The Downward Spiral (Nine Inch Nails), scenderà in campo contro la numero 7, Experimental Jet Set, Trash & No Star (Sonic Youth).

#2 Nine Inch Nails – The Downward Spiral. La squadra allenata dal geniale (ed inquietante) coach Trent Reznor è un capolavoro che unisce tattica innovativa e un’intensità di gioco che ha pochi rivali nel torneo. Un roster molto compatto dal carattere fumino e spigoloso, ha diversi prospetti pronti a giocarsela uno contro uno con qualsiasi avversario. Inutile provare a intimidire Hurt, Closer e March of the Pigs buttandola sul fisico: questi nel dolore ci sguazzano, e provano un piacere malsano nel restituire il favore al malcapitato opponente.
Statistiche stagionali: #2 US Billboard; #9 UK Charts; 4x US platinum; #200 Rolling Stone’s 500 Greatest Albums Of All Time.

#7 Sonic Youth – Experimental Jet Set, Trash & No Star. Tra le tante formazioni guidate da Thurston & Moore, Experimental Jet Set, Trash & No Star potrebbe sembrare quella di minore talento, ma l’impressione è ingannevole. La squadra esprime tutte le caratteristiche classiche dello stile di gioco newyorkese: Bull In The Heather, Self Obsessed and Sexee e compagni sono cupi, graffianti, incompleti eppure magistrali, carichi di swag metropolitano e pronti a sbattersi a muso duro con chiunque. Il loro gioco è difficile, forse poco spettacolare, eppure tremendamente efficace e penetrante.
Statistiche stagionali: #34 US Billboard Top200; #10 UK Charts; Allmusic 3/5.

The Downward Spiral vs Experimental Jet Set, White Trash and No Star


Alle 15,30, a Oakland, CA, la testa di serie numero 3, Welcome to Sky Valley (Kyuss), sfiderà la numero 6, Burn My Eyes (Machine Head).

#3 Kyuss – Welcome to Sky Valley. Dal remoto deserto californiano arrivano questi Sky Valley, con uno stile di gioco psichedelico che mescola difesa granitica, prestanza fisica, lunghe circolazioni di palla Anni ’70, in un mix che spesso riesce a stordire gli avversari. Un gioco solido, condotto con rapidità e inventiva grazie alla creatività in panchina di coach Josh Homme, che si trova per le mani una formazione completa in ogni reparto: Space Cadet, Asteroid, 100°, Demon Cleaner e tutti gli altri sono un supporting cast di lusso per due fuoriclasse come Supa Scoopa and Mighty Scoop e Gardenia. Si dice che in spogliatoio circolino abbondanti dosi di peyote e acidi vari, ma finora sono passati indenni all’anti-doping.
Statistiche stagionali: Allmusic 4/5; #6 RYM Top Albums of 1994; #41 BestEverAlbums.com Top Albums of 1994.

#6 Machine Head – Burn My Eyes. Figli della giungla metropolina di Oakland, i componenti di Burn My Eyes riversano sul campo tutta la rabbia accumulata sui campetti d’asfalto della violentissima metropoli californiana. L’intimidazione e la ferocia agonisitca sono le chiavi del loro gioco: Davidian e Old giocano con una ruvidezza tale da essere sempre al limite del fallo antisportivo, The Rage to Overcome, Blood for Blood e A Nation On Fire sono una combinazione spesso letale di velocità, groove e brutalità.
Statistiche stagionali: #25 UK Charts; Allmusic 4.5/5; #16 Metal Hammer Best Albums of 1994.

Welcome to Sky Valley vs Burn My Eyes


Alle 18, ad Anversa, BE, la testa di serie numero 4, Korn (Korn), si contenderà il passaggio del turno con la numero 5, Worst Case Scenario (dEUS).

#4 Korn – Korn. Korn, in questa sua annata di soli freshmen, ha colto di sorpresa tante squadre più blasonate, combinando atletismo hardcore, crossover improvvisi, prestanza fisica metallara in un mix selvaggio e sincopato. L’attitudine allucinata (ma molto cool) di Blind, Clown, Shoot the Ladder, Daddy e compagni, unita a un’energia travolgente, ha portato Korn più in alto di quanto ci si potesse aspettare. Il nu-metal si rivelerà uno schema sterile, e il belluino approccio originario si affievolirà a furia di premi e sponsorizzazioni tecniche accumulate negli anni (what up, a.d.i.d.a.s.?!), ma in questa formazione originale sono ancora temibili.
Statistiche stagionali: #72 US Billboard Top200; #181 UK Charts; Allmusic 4.5/5; Kerrang! 5/5.

#5 dEUS – Worst Case Scenario. La compagine Worst Case Scenario, allenata dal duo Barman/Carlens, proviene da un campionato minore come quello belga, eppure sono in grado di sfidare senza alcun timore i mostri sacri del tabellone grazie ad uno stile di gioco smaccatamente europeo: eclettismo, tecnica sopraffina, fondamentali art rock, sensibilità, creatività, senso del ritmo e trucchi di vecchia scuola garantiscono un gioco entusiasmante. La squadra, profondissima, può contare su due punte di diamante, Suds and Soda e Hotellounge, pronte a fare la differenza anche ai piani alti.
Statistiche stagionali: 1x Belgium gold; Allmusic 4.5/5; #149 RYM Top Albums of 1994; #48  BestEverAlbums.com Top Albums of 1994.

Korn vs Worst Case Scenario

[TORNEO] #BestOf1994: La Seconda Giornata #MarchMadness

Seconda giornata di gare del grande torneo AtlantideZine “Best of 1994 – XXth Anniversary” Tournament! Potrete assistere allo svolgimento delle gare sul nostro minisito dedicato al torneo, sulla nostra pagina facebook e seguendo il nostro profilo twitter. Non dimenticate che a decidere quale album accederà al prossimo turno sarete voi, lettori di AtlantideZine, votando per i vostri album preferiti. Per farlo, indicate le vostre scelte nei sondaggi presenti sul minisito, condividete le nostre immagini su facebook e retwittate i nostri messaggi su twitter. Alla fine della settimana i nostri potentissimi sistemi di calcolo, grazie ad un sofisticatissimo algoritmo sviluppato per l’occasione (…), ci forniranno il risultato aggregato delle vostre votazioni, determinando così i vincitori di ogni singolo match.

La seconda giornata prevede lo svolgimento di quattro partite, tutte relative al regional West. Ecco una breve presentazione degli incontri in programma.

Alle ore 11, a Seattle, WA, la testa di serie numero 1, Vitalogy (Pearl Jam), affronterà la numero 8, Riportando Tutto A Casa (Modena City Ramblers).

#1 Pearl Jam – Vitalogy. Vitalogy è una corazzata: squadra completa in ogni reparto, è capace di giocare in velocità (Spin the Black Circle, Whipping), mid-tempo (Better Man, Corduroy) e persino ai ritmi lenti (Nothing Man). Anche gli ultimi pezzi della panchina (Bugs) portano un sostanzioso contributo. Hey Foxymophandlemama, That’s Me potrebbe trovare spazio nel garbage time.
Statistiche stagionali: #1 US Billboard Top200; #4 UK Charts; #16 Italian Charts; 5x US platinum.

#8 Modena City Ramblers – Riportando Tutto A Casa. Riportando Tutto A Casa affronta il torneo con l’entusiasmo dei debuttanti e allegria militante combat-folk, puntando tutto su ballate irlandesi e giovialità emiliana. Quarant’anni esalta da anni il pubblico delle manifestazioni outdoor, mentre Bella Ciao è ospite fisso all’All-Star Game annuale del Primo Maggio. Può solo sperare sulla simpatia e sul supporto del pubblico di casa.
Statistiche stagionali: non disponibili.

Vitalogy vs Riportando Tutto a Casa


Alle 13, a Berkeley, CA, la testa di serie numero 2, Unplugged in New York (Nirvana), scenderà in campo contro la numero 7, Dookie (Green Day).

#2 Nirvana – Unplugged in New York. Certo, ci sono veterani di talento nobilitati dal gioco di chitarre acustiche e spazzole (Polly, Pennyroyal Tea, All Apologies), ma il vero asso nella manica di Unplugged in New York sono i transfer da altri college (Where Did You Sleep Last Night, The Man Who Sold The World, Jesus Doesn’t Want Me For A Sunbeam). Poteva essere la solita banale squadretta unplugged, ma il carisma di coach Cobain l’ha resa un gruppo memorabile.
Statistiche stagionali: #1 US Billboard; #1 UK Charts; 5x US platinum; 2x UK platinum; 2x UE platinum.

#7 Green Day – Dookie. Parte di un classe di giovanissimi punk rocker cresciuti con fondamentali pop, Dookie è stata una delle sorprese dell’anno, anche se in molti l’hanno accusata di essere una squadra costruita a tavolino per vincere facile. Le melodiche trame di gioco del duo Basket Case/When I Come Around e l’irriverenza giovanile di Pulling Teeth trascinano tutto il resto della squadra.
Statistiche stagionali: #2 US Billboard Top200; #13 UK Charts; 10M di copie vendute.

Unplugged In New York vs Dookie


Alle 15,30, a Stockton, CA, la testa di serie numero 3, Ill Communication (Beastie Boys), sfiderà la numero 6, Mellow Gold (Beck).

#3 Pavement – Crooked Rain, Crooked Rain. Il gruppo di freshmen di Slanted & Enchanted aveva già messo Pavement sulla mappa delle grandi squadre, ma la vera consacrazione potrebbe arrivare con la scintillante classe di sophomore Crooked Rain, Crooked Rain. Il coach plenipotenziario Stephen Malkmus getta in campo un gruppo che segue disciplinatamente la sua famosa canticchiata, pur senza rinunciare a un’attitudine scazzata genuinamente anni ’90.
Statistiche stagionali: #121 US Billboard Top200; #15 UK Charts; Allmusic 5/5; #8 Pitchfork 1990s Top100.

#6 Weezer – Weezer. Weezer, vestito nella sua iconica casacca azzurra (da cui deriva il nickname di Blue Album) è uno squadrone pop tra i più influenti di tutti gli Anni ’90, plasmato dalla mente eccellente di Rivers Cuomo. Il gioco raffinato della stella Buddy Holly ha avuto un impatto così forte da travalicare i confini del gioco, arrivando ad avere un video di highlight esposto al MOMA di New York, e l’eccellente terzetto Undone, Say It Ain’t So e Only In Dreams, pur con meno riconoscimenti extra-cestistici, completa alla grande questa line-up di debuttanti.
Statistiche stagionali: #16 US Billboard Top200; #23 UK Charts; Allmusic 5/5; #26 Pitchfork 1990s Top100.

Crooked Rain, Crooked Rain vs Weezer


Alle 18, a Seattle, WA, la testa di serie numero 4, Jar Of Flies (Alice In Chains), darà vita al derby della Emerald City con la numero 5, Live Through This (Hole).

#4 Alice In Chains – Jar Of Flies. Jar Of Flies è una squadra cortissima in formato EP, e il duo tecnico Layne Staley/Jerry Cantrell ha deciso di fare di necessità virtù, infondendo alla squadra una carica emotiva acustica di rara cupezza per ovviare alle rotazioni limitate. Sono quelli che giocano il basket più oscuro in tutta la Western Grunge Conference, guidati da Nutshell, Don’t Follow e I Stay Away.
Statistiche stagionali: #1 US Billboard Top200; #4 UK Charts; 3x US platinum; Allmusic 4.5/5.

#5 Hole – Live Through This. Si è sempre sospettato che dietro gli schemi di Live Through This ci fosse lo zampino di coach Cobain, santone della grunge motion offense e celebre marito dell’allenatrice Courtney Love. Sospetto non infondato, se consideriamo l’eccellente armonicità del songwriting di questo roster profondo, completo e tecnico in tutti i reparti. Violet, Doll Parts e Rockstar non solo eseguono gli schemi alla perfezione, ma li mettono in pratica partita dopo partita, con grinta spettacolare.
Statistiche stagionali: #52 US Billboard Top200; #13 UK Charts; 1x US platinum; Allmusic 4/5.

Jar of Flies vs Live Through This

[TORNEO] #BestOf1994: La Prima Giornata #MarchMadness

È cominciato il grande torneo AtlantideZine “Best of 1994 – XXth Anniversary” Tournament! Potrete assistere allo svolgimento delle gare sul nostro minisito dedicato al torneo, sulla nostra pagina facebook e seguendo il nostro profilo twitter. Non dimenticate che a decidere quale album accederà al prossimo turno sarete voi, lettori di AtlantideZine, votando per i vostri album preferiti. Per farlo, indicate le vostre scelte nei sondaggi presenti sul minisito, condividete le nostre immagini su facebook e retwittate i nostri messaggi su twitter. Alla fine della settimana i nostri potentissimi sistemi di calcolo, grazie ad un sofisticatissimo algoritmo sviluppato per l’occasione (…), ci forniranno il risultato aggregato delle vostre votazioni, determinando così i vincitori di ogni singolo match.

La prima giornata prevede lo svolgimento di quattro partite, tutte relative al regional Midwest. Ecco una breve presentazione degli incontri in programma.

Alle ore 10, a Bristol, UK, la testa di serie numero 1, Dummy (Portishead), affronterà la numero 8, Incredibile Opposizione Tour (Bisca/99Posse).

#1 Portishead – Dummy. Dummy gioca con classe infinita, imponendo ritmi trip-hop iper-compassati e una malinconia avvolgente. Può contare su una squadra profonda, ben costruita attorno alle stelle Sour Times, Numb, Roads e Glory Box.
Statistiche stagionali: #2 UK Charts; 2x UK platinum; #79 US Billboard Top200; Allmusic: 5/5; #6 NME 1994 Top50.

#8 Bisca/99Posse – Incredibile Opposizione Tour. Incredibile Opposizione Tour punta tutto sull’aggressività dell’antagonismo napoletano anni ‘90, con una miscela inedita (per i tempi) d’irruenza rock (backcourt targato Bisca) e rime politicizzate (a cura di O’ Zulù e compagni). Il tandem in front-court Rigurgito/S’ Adda’ Appiccià spacca per davvero, ed elettrizza i tifosi ad ogni uscita.
Statistiche stagionali: colonna sonora di innumerevoli manifestazioni e occupazioni liceali; 200+ concerti in due anni; #44.535 nella classifica Bestseller di Amazon.

Dummy vs Incredibile Opposizione Tour


Alle 12, a San Diego, CA, la testa di serie numero 2, Protection (Massive Attack), scenderà in campo contro la numero 7, Purple (Stone Temple Pilots).

#2 Massive Attack – Protection. Protection fa dell’eclettismo la sua forza, giocando le sue partite ai ritmi più disparati (RnB, hip-hop, reggae, lounge) pur rimanendo fedele ai dettami della trip-hop offense. La stella Karmacoma ha conosciuto un buon successo internazionale, inclusa una parentesi napoletana.
Statistiche stagionali: #12 UK Charts; 1x UK platinum; Allmusic: 4/5; NME: 8/10.

#7 Stone Temple Pilots – Purple. Purple paga con un seed basso il fatto di essere uno delle squadre alt-rock/grunge meno considerate. In realtà il talento c’è tutto, e tra le sue fila ci sono solidi senior come Big Empty (selezionato per l’All-Star Game “The Crow Original Soundtrack”) e Interstate Love Song.
Statistiche stagionali: #1 US Billboard Top200; #10 UK Charts; #73 Guitar World All-Time Top100.

Protection vs Purple


Alle 15,30, a New York, NY, la testa di serie numero 3, Ill Communication (Beastie Boys), sfiderà la numero 6, Mellow Gold (Beck).

#3 Beastie Boys – Ill Comunication. Ill Communication è una compagine profondissima (20 pezzi) che può per giunta vantare la presenza di stelle del calibro di Sabotage, Sure Shot, Get It Together e Shabala. Curiosità: Spike Jonze ha diretto il video di highlights grazie al quale Sabotage ha trovato posto tra i più grandi 500 giocatori della storia.
Statistiche stagionali: #1 US Billboard Top200; Allmusic 4/5; #3 NMA 1994 Top 50.

#6 Beck – Mellow Gold. Mellow Gold è un team di talento, dominato da naturali istinti pop ma a cui non difettano humor e, soprattutto, una spiccata attitudine in-your-face. Giocatori di alto profilo come Pay No Mind e Beercan affiancano il leader incontrastato Loser, il quale, a discapito del nome, ha più volte dimostrato di essere un vincente (#1 Billboard Hot Modern Rock Tracks).
Statistiche stagionali: #13 US Billboard Top200; #41 UK Charts; Allmusic 5/5.

Ill Communication vs Mellow Gold


Alle 18, a Londra, UK, la testa di serie numero 4, The Return of the Space Cowboy (Jamiroquai), se la vedrà nel derby londinese con la numero 5, The Division Bell (Pink Floyd).

#4 Jamiroquai – The Return of the Space Cowboy. In un panorama dominato da schemi grunge o alt-rock,The Return of the Space Cowboy è il team davvero alternativo, con il suo stile funk danzereccio. Jamiroquai, agli ordini di coach “Jay” Kay ha avuto a disposizione squadre di talento e classe persino maggiore, ma nessuna di queste ha riscosso altrettanto successo tra i tifosi.
Statistiche stagionali: #2 UK Chart; 1x UK platinum; Allmusic 4.5/5; 4M di copie vendute.

#5 Pink Floyd – The Division Bell. The Division Bell, pur reduce da una regular season ricca di successi, non ha certo scatenato l’entusiasmo dei propri fan, e mostra tutta la stanchezza di un gruppo all’ultimo atto. Tuttavia, attenzione, perché nel torneo l’esperienza spesso gioca un ruolo fondamentale. Occhio a senior esperti come Take it Back e High Hopes.
Statistiche stagionali: #1 UK Charts; #1 US Billboard Top200; 3x US platinum; 2x UK platinum; Allmusic 2/5.

The Return of the Space Cowboy vs The Divison Bell

[TORNEO] Qual è il miglior disco del 1994? #BestOf1994 #MarchMadness

Qualche settimana fa abbiamo celebrato sulla nostra pagina facebook il ventennale di due dischi a dir poco clamorosi come Superunknown dei Soundgarden e The Downward Spiral dei Nine Inch Nails, pubblicati entrambi l’8 marzo 1994. Noi, inguaribili nostalgici di quel periodo, ce lo siamo detto e ripetuto infinite volte, ma l’incredibile coincidenza della pubblicazione nello stesso giorno di due capolavori di tale levatura (evento che all’epoca fu all’origine di qualche screzio tra Trent Reznor e la band di Seattle) ci ha spinto ancora una volta a meditare su una verità inconfutabile: gli Anni ’90, e in particolar modo la prima metà del decennio, sono stati incredibilmente ricchi di produzioni discografiche memorabili. E noi, post- e quasi-trentenni, saremo pure la generazione più sfigata dal dopoguerra a oggi ma — perdinci! — tra i nostri piccoli successi possiamo rivendicare quello di aver vissuto in prima persona un periodo storico in cui nella stessa settimana vedevano la luce dischi del calibro di Superunknown e The Downward Spiral! È una magra, magrissima consolazione, ma è pur sempre qualcosa a cui aggrapparsi.

Gli anniversari, si sa, sono sempre un’ottima scusa per guardarsi indietro e indugiare un po’ tra i ricordi degli anni spensierati della gioventù, per cui, in preda alla nostalgia canaglia, siamo andati a vedere — lista (incompleta) alla mano — quali e quante perle musicali ci avesse regalato il mitico 1994. Risultato della nostra brevissima indagine: dozzine di dischi fenomenali e tonnellate di album a cui siamo, per un motivo o per l’altro, particolarmente affezionati. L’idea di capitalizzare sul fattore-nostalgia e tirare fuori una lista commemorativa con la solita (spesso inutile, ma quasi sempre spassosa) Top 10 è stata immediata, ma è ben presto naufragata a causa dell’eccessivo numero di contendenti.

Allora ecco l’idea, ispirata da quella ricorrenza che rende marzo un mese pazzerello non solo per la proverbiale variabilità meteorologica: stiamo parlando della March Madness, quell’irresistibile frenesia che travolge i college, le università e gli abitanti di mezza America in occasione del torneo universitario di pallacanestro maschile dal quale, dopo due serratissime settimane di partite ad eliminazione diretta, emerge vincitrice la squadra campione NCAA. It’s that time of the year again, come si suol dire, e il web pullula dei cosidetti brackets — i tabelloni ricalcati sul modello di quello adottato dalla lega universitaria per la propria competizione più importante. Molti di questi sono dedicati alle previsioni degli appassionati sull’esito del torneo stesso (vero e proprio rito collettivo americano a cui nessuno, dal Presidente in giù, può esimersi dal partecipare), ma moltissimi altri colgono invece l’occasione per proporre tornei alternativi finalizzati a proclamare un vincitore negli ambiti più disparati (dalla miglior serie tv drammatica degli ultimi 25 anni al miglior designer vivente, dal miglior libro dell’anno al personaggio dei cartoni animati più gay di tutti i tempi, dall’inevitabile miglior personaggio di Star Wars — o magari quello della Terra di Mezzo? — alla sfida tra super-eroi e super-cattivi, dalla migliore scarpa indossata da LeBron James al miglior condimento per hot dog). Quale miglior modo, quindi, di individuare il capolavoro assoluto del 1994 se non quello di far disputare ai tanti pretendenti un vero e proprio torneo? E allora ecco l’AtlantideZine “Best of 1994 – XXth Anniversary” Tournament, la nostra personalissima March Madness alla quale tutti voi, cari lettori, siete invitati a partecipare!

Partendo da una selezione preliminare di circa ottanta album (perché quando diciamo di essere nostalgici non stiamo affatto scherzando), il selection committee di AtlantidZine è riuscito, dopo dispute infinite ed estenuanti mediazioni, ad individuare i 32 dischi che si daranno battaglia nell’epico evento. Ridurre il numero dei partecipanti è stata impresa ardua, e molte opere meritevoli sono rimaste fuori dal tabellone (per esempio, questa). Senza dubbio ognuno di voi avrebbe compiuto scelte diverse, e siete liberi di insultarci nei commenti, su Facebook e su Twitter (hashtag: #BestOf1994) per aver escluso il vostro artista o il vostro disco preferito. I 32 prescelti sono stati quindi suddivisi in quattro regionals, dai quali emergeranno i quattro semifinalisti che si sfideranno nelle sempre esaltanti Final Four. I vincitori delle due semifinali si affronteranno infine nell’atto conclusivo della competizione, la finalissima che proclamerà il disco più bello, più importante, più significativo, più tutto del 1994. E a decidere chi sarà il vincitore sarete voi, nostri prodi lettori! Come? Continuate a leggere per scoprirlo! Game On!

Per cominciare, ecco il nostro tabellone:

AtlantideZine "Best of 1994 - XXth Anniversary" Tournament

Regolamento:

  • Il primo turno avrà inizio lunedì 24 marzo. Al ritmo di quattro incontri al giorno, tra lunedì 24 e giovedì 27 marzo, verranno determinate le Sweet Sixteen, le sedici partecipanti agli ottavi di finale. Il secondo turno, gli ottavi appunto, verrà disputato da lunedì 31 marzo a mercoledì 2 aprile. Le vincenti accederanno alle Elite Eight, i quarti di finale, che si terranno giovedì 3 aprile. Venerdì 4 aprile sarà già tempo di Final Four, con le due semifinali che determineranno l’accesso alla finalissima prevista per lunedì 7 aprile.
  • I vincitori di ogni match saranno determinati da voi lettori. Potrete votare all’apertura di ogni turno commentando su queste pagine, retwittando i nostri messaggi su Twitter, condividendo e commentando i nostri messaggi su Facebook, oppure inviandoci le vostre scelte per email, raccomandata, piccione viaggiatore, segnali di fumo e persino via SMS (al costo di EUR 40,00 + IVA).
  • Il concorso potrebbe essere truccato ma non avrebbe senso che lo fosse.
  • Non è vietato né sconsigliato provare da subito a indovinare quale possa essere il vincitore: chi indovina è bravo.
  • Non si vince nulla altrimenti ci multano.
  • In realtà stavamo pensando di realizzare la t-shirt ufficiale del torneo di AtlantideZine, e forse a chi indovina gliela regaliamo davvero, ma forse anche no, e comunque acqua in bocca sennò ci rovinano.
  • Di sicuro c’è che alla fine del torneo vi regaleremo non una ma ben due compilation: una con i contributi degli artisti partecipanti e una con i tesori sommersi del 1994, scelti tra quei dischi che a malincuore non siamo riusciti ad inserire nel tabellone. Saranno in free download per tutti, ma le manderemo prima, in esclusiva mondiale, a chi nei commenti qui sotto indovinerà il disco vincitore (però vale solo se lo indovinate prima dell’inizio delle partite: non siamo mica fessi).
  • In sostanza, scrivete nei commenti chi vince secondo voi. Secondo voi vinceranno i Nirvana? Scrivete Nirvana allora.
  • Tenetevi pronti a votare votare votare.
  • Vinca il migliore.