La trilogia dei vicini di Milena Agus e la verità del sogno

Cagliari è una città verticale, «con le sue salite e discese e tanti punti di vista e passaggi repentini dal buio alla luce e cambiamenti di colore secondo il vento». Basta prendere una frase da La contessa di ricotta (2009), il primo libro della Trilogia dei vicini, per entrare subito nel mondo di Milena Agus. La scrittrice nata a Genova, ma residente a Cagliari fin dall’infanzia, ha scelto la città sarda come luogo d’elezione per ambientare le sue storie. Ne La contessa di ricotta quasi tutta l’azione si svolge in un condominio dal nobile passato nel quartiere di Castello; l’ultimo romanzo, Sottosopra (2011), vede i destini dei protagonisti incrociarsi tra i piani di un antico palazzo alla Marina («La Marina è come un’isola, perché ci volano sopra i gabbiani e gli uccelli marini, perché ci sono arrivati i naufraghi da tutto il mondo»). Rimane poi l’azzurro del Poetto dove affogare le delusioni e respirare nuova linfa vitale.

Nei romanzi di Michela Agus l’accurato realismo nella descrizione dei luoghi contrasta con l’atmosfera onirica che circonda i personaggi e le situazioni. Prendete la contessa di ricotta: «pensa che andare in Vespa col vicino assomigli moltissimo a quella che chiamano felicità», «ma la felicità e la normalità svaniscono quando il vicino non si affaccia al muro e il cuore le batte forte e ricomincia a pensare al suicidio». Un intreccio che viene ripreso nel racconto Il vicino (2008), pubblicato dalla casa editrice cagliaritana Tiligù e arricchito dalle illustrazioni di Giorgio Podda. Sottosopra, se possibile, accentua ancor di più la trasfigurazione della realtà in favola: «una storia in cui nulla è ciò che sembra e nulla è come deve essere». Anna, l’anziana domestica del piano di sotto si innamora di Mr Johnson, scapestrato violinista jazz che vive nello sfarzoso piano di sopra, e forse l’amore senile è l’unico a durare per sempre essendo così prossima la morte. Alice, studentessa del piano di mezzo e voce narrante, diventerà scrittrice per ribaltare l’alto e il basso, il reale e il sogno, in modo da regalare un lieto fine ai personaggi e potersi così riscattare da una tragedia personale. La famiglia allargata della Marina – Mr Johnson junior, gay ma padre del piccolo Giovannino; Natascia, bella e insicura figlia di Anna e l’ex ricca signora Johnson, che torna all’improvviso a scompigliare le carte: tutti la stringono in un abbraccio ideale che le consentirà di diventare se stessa. Milena Agus, affinando lo stile limpido e discorsivo che ha reso celebre Mal di pietre (2006), mette in scena una colorata sarabanda che ricorda certi film di Almodovar, depurati però dalla dimensione del tragico. Le storie che narra durano il tempo di un’evasione agrodolce, come certi sogni pomeridiani in estate, mentre aspetti che il caldo sfumi e la realtà riprenda la sua consistenza.

Milena Agus è stata tradotta in una ventina di lingue e mantiene un successo costante di pubblico e critica. Nonostante ciò, rimane fedele alla casa editrice Nottetempo che l’ha fatta esordire e continua a insegnare italiano e storia in un istituto tecnico a Cagliari. Dopo cinque romanzi e altre pubblicazioni insiste a non volersi definire una scrittrice ma «una che scrive» («Io scrivo perché mi fa bene, ne ho bisogno, riesco a dire cose che non riesco a dire quando parlo con le persone»). Ha incontrato i suoi affezionati lettori nella Biblioteca Comunale di Iglesias lo scorso 25 maggio, replicherà il 23 luglio a Cagliari, nel Teatro Civico del Castello.

Titolo: La contessa di ricotta
Autore: Milena Agus
Editore: Nottetempo
Dati: 2009, pp.127, euro 13,50

 

 

 

 

Titolo: Il vicino
Autore: Milena Agus
Editore: Tiligù
Dati: 2008, pp.40 ill., euro 12,00



Titolo: Sottosopra
Autore: Milena Agus
Editore: Nottetempo
Dati: 2011, pp.174, euro 14,50


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